MAMMA AIUTO HO IL CICLO TROPPO ABBONDANTE!!!

[cicli mestruali abbondanti in adolescenza]

I sanguinamenti uterini anomali, i cosiddetti Abnormal Uterine Bleeding (AUB) degli Anglosassoni, sono sanguinamenti dal corpo uterino anomali in durata, volume, frequenza e/o regolarità.  Colpiscono il 3-20% delle donne in età fertile, e sono più comuni tra le adolescenti. Costituiscono circa la metà delle problematiche ginecologiche giovanili da valutare in tutti bilanci di salute. I cicli mestruali abbondanti o Heavy Menstrual Bleeding (HMB) sono il quadro più frequente e soprattutto quello che più pesantemente interferisce con la qualità di vita, sia fisica che sociale, della ragazza.

Si parla di flussi mestruali abbondanti se le mestruazioni durano più di 7 giorni o se la perdita ematica supera gli 80 ml/ciclo, con l’utilizzo di >6 assorbenti\die o di più di un assorbente/ora; sono indicatori importanti una bassa ferritinemia o l’instaurarsi di un’anemia. Per oggettivare la valutazione sono stati proposti punteggi basati su una rappresentazione grafica della perdita (vedi immagine a termine dell’articolo).

Le cause possono essere organiche ma più frequentemente disfunzionali, cosa intendiamo noi medici con questo termine; disfunzionale vuole dire che è legato all’immaturità dell’asse ipotalamo-ipofisi gonadi con conseguente anovulatorietà, ed è presente in circa in 1/5 delle adolescenti. Seconde sono le forme legate a patologie emorragiche della coagulazione e tra queste la più comune in adolescenza è la malattia di Von Willebrand a cui seguono i difetti congeniti di funzione piastrinica. Possono essere presenti anche però piastrinopatie acquisite o deficit di fattori della coagulazione.  Le diatesi emorragiche colpiscono l’1-2% della popolazione generale ma sono stati documentati nel 50% delle adolescenti valutate per HMB e nel 33% di quelle ricoverate per questo motivo.

Forme iatrogene, cioè dovute all’utilizzo di medicinali, possono derivare dall’assunzione di salicilati, antiinfiammatori non steroidei, spesso abusati anche solo per cefalee senza supervisione genitoriale, SSRI, anticoagulanti e antineoplastici. Anche integratori a base di ginko-biloba, ginseng, omega3, resveratrolo possono incrementare il flusso mestruale, da indagare ad esempio integratori utilizzati per il fitness o a scopo cosmetico. Vanno messi in diagnosi differenziale anche i sanguinamenti legati alla gravidanza e a patologie sistemiche quali l’ipotiroidismo, la celiachia, le vasculiti e la Sindrome di Elhers–Danlos. L’incidenza a questa età dell’adenomiosi (tessuto endometriale all’interno del miometrio associata o meno ad endometriosi) non è nota, ma non è infrequente nelle ragazze di poco più grandi. È sempre molto importante indagare con sospetto di endometriosi o adenomiosi le adolescenti con dolore, dismenorrea, uso eccessivo di analgesici durante il periodo mestruale, assenteismo scolastico per tale motivo. La clinica e i reperti ecografici che possono farci sospettare tale patologia ci consentiranno la sua diagnosi precoce e l’indirizzamento di queste pazienti a unità specifiche per il loro trattamento medico o chirurgico.

Non possiamo normalizzare il dolore mestruale intenso, né i cicli mestruali irregolari o eccessivi o anomali in generale, è da considerarsi un vero problema di salute in un soggetto giovane che non dovrebbe manifestare tali disturbi. Questi adolescenti soffrono disagi e dolore ogni mese e l’endometriosi può anche influenzare la loro fertilità se non adeguatamente diagnosticata e trattata.

Flussi mestruali abbondanti possono anche accompagnare la sindrome dell’ovaio policistico, l’ipotiroidismo, le insufficienze epatica e renale, la celiachia e le malattie infiammatorie intestinali.

Cosa fare allora? Bisogna rivolgersi al pediatra che ha in cura vostra figlia e lui vi indicherà verso lo specialista che ritiene più opportuno, solitamente c’è una stretta collaborazione con il ginecologo (rasserenando le giovanissime, non serve per forza una visita ginecologica completa – interna, ma spesso basta un’accurata anamnesi e una valutazione ecografica transaddominale). Poi se necessario nell’iter diagnostico si coinvolgono l’endocrinologo o l’ematologo se si sospetta una coagulopatia.

Primo obbiettivo della valutazione è stabilire la gravità del sanguinamento, poi determinarne la causa, quindi scegliere il trattamento più opportuno. È mandatorio escludere con certezza la gravidanza.

Spero che questo breve articolo vi sia stato utile sia come giovani donne, sia come mamme in apprensione per la vostra bimba. Se volete scrivetemi sul mio profilo IG @drvalentinovaleria_ginecologa e affronteremo insieme le possibili opzioni terapeutiche

Chi sono

Sono un medico specializzato in Ginecologia e Ostetricia, mi occupo di procreazione medicalmente assistita, aiuto le coppie a coronare il loro grande sogno di diventare genitori e le donne ad ascoltare e conoscere il proprio apparato sessuale.

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